Statuto del Club Nautico Paola

CLUB NAUTICO PAOLA

ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA

 STATUTO SOCIALE

TITOLO I

COSTITUZIONE-SCOPI- DURATA- SEDE – COLORI SOCIALI

Art. 1- Costituzione – Scopi

  1. Il “Club Nautico Paola”, nel seguito denominato CNP, fondato come Associazione nel 1988 (Millenovecentottantotto), è una ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA, senza fine di lucro. Pertanto la denominazione sociale sarà: “Club Nautico Paola Associazione Sportiva Dilettantistica”;
  2. Il CNP è retto da norme statutarie e regolamento basati sul principio i democrazia interna e sul principio di partecipazione all’attività velica e sportiva da parte dei Soci in condizioni di parità ed in armonia con l’ordinamento sportivo nazionale ed internazionale;
  3. Esso ha come scopo sociale e ragione della sua esistenza la pratica la pratica degli sports della vela, del turismo nautico, della motonautica, del nuoto, del canottaggio, della canoa e tutto ciò che è connesso agli sports nautici. Fra gli scopi sociali è inserita anche, con particolare interesse e rivolta soprattutto ai giovani, l’attività didattica per l’avvicinamento ed il perfezionamento alla vela tramite la Scuola Vela;
  4. Il CNP accetta espressamente le norme e delle direttive del C.O.N.I. così come disposto dal Consiglio Nazionale del CONI con propria deliberazione n. 1273/2004;
  5. Il CNP, accettando espressamente lo Statuto ed i Regolamenti Federali, riconosce la FEDERAZIONE ITALIANA VELA (F.I.V.), cui è affiliato dal 1990, quale unica Autorità Nazionale per lo sport della vela;
  6. Il CNP, si prefigge, inoltre, lo scopo di propagandare e diffondere lo sport della vela come tutti gli altri, ed il turismo nautico, promuovendo manifestazioni e gare dilettantistiche, nei limiti fissati dalle norme e regolamenti delle competenti federazioni cui affiliato;
  7. Il CNP è apartitico, apolitico ed aconfessionale.

 

Art. 2 – La durata – La Sede

  1. La durata dell’Associazione è illimitata;
  2. La sede legale del CNP è presso l’abitazione del Presidente Pro-Tempore;
  3. La Sede Nautica è in Paola presso la concessione demaniale nr. 166/96, sita presso la 7^ barriera FF.SS. in Contrada Petrulla, intestata al Presidente Pro -Tempore.

 

Art. 3 – I colori Sociali

  1. I colori sociali del CNP sono: l’azzurro, il bianco ed il rosso.
  2. Il logo, realizzato con i colori sociali, è costituito dalla scritta CNP con sul lato sinistro uno spinnaker stilizzato e come sottolineatura uno scafo stilizzato e la scritta “CLUB NAUTICO PAOLA ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA” (All.1).
  3. Il guidone è triangolare con rombo bianco in campo azzurro e rosso; nel rombo bianco può essere inserito, eventualmente, il logo dell’associazione.

E’ diritto di tutti i soci inalberare sulle loro imbarcazioni il guidone sociale.

 

TITOLO II

SOCI E LORO CATEGORIE

Art.4 – I Soci

  1. Possono essere Soci del CNP le persone fisiche che facciano richiesta e che si trovino nelle condizioni previste dal successivo art. 6;
  2. Le Associazioni, I Sodalizi e le Organizzazioni aventi analoghe finalità del CNP possono richiederne la collaborazione e la partecipazione in progetti di comune interesse. Ad esse, quando offrano condizioni di reciprocità, il Club Nautico Paola può concedere la Tessera Associativa.

 

Art 5 Le Categorie

  1. I Soci si distinguono nelle seguenti categorie: Benemeriti, Onorari, Fondatori e Ordinari;
  2. La qualifica di Socio Benemerito può essere conferita con delibera del Consiglio Direttivo a quei Soci che abbiano particolarmente potenziato la efficienza ed il prestigio del Club o che abbiano acquisito particolari meriti sportivi;
  3. La nomina del Socio Onorario può essere conferita con delibera del Consiglio Direttivo ad eminenti personalità;
  4. La categoria dei Fondatori è costituita da tutti quei Soci che hanno finanziato, con versamenti straordinari, la costruzione e l’acquisto di beni mobili ed immobili del Club per la sua fondazione e di coloro che, anche successivamente, ne siano stati ammessi con le formalità previste per il passaggio a tale categoria;
  5. La categoria dei Soci Ordinari è costituita da tutti i Soci che non rientrano nelle altre categorie e possono farne parte le persone che hanno raggiunto il 18° (diciottesimo) anno di età;
  6. Le autorità marittime e gli ufficiali, in servizio presso i locali Comandi della Marina sono Soci ordinari di diritto a tutti gli effetti, senza obbligo di pagamento di rette o di quote;
  7. Tutte le categorie di Soci hanno pari dignità, tutte hanno diritto di voto attivo e passivo e godono dei medesimi diritti.

 

Art.6 – Ammissione dei Soci – Quote Sociali

  1. L’ammissione dei Soci avviene su richiesta dell’interessato o su invito del Consiglio Direttivo;
  2. L’aspirante Socio dovrà esplicitamente dichiarare di assumere tutti gli obblighi previsti dallo Statuto e di osservare le norme ed i regolamentari e le delibere sociali. Il Consiglio Direttivo, sulle domande di adesione, si pronuncia a scrutinio segreto e a maggioranza assoluta dei componenti. In caso di esito sfavorevole l’ammissione del nuovo socio non può essere riproposta nell’anno sociale in corso, ed in ogni caso non più di una volta. La qualifica di Socio si acquista al momento della iscrizione nel libro dei Soci;
  3. Con il versamento della quota sociale l’aspirante socio acquista la qualità di Socio;
  4. Le quote associative annuali vengono stabilite dall’Assemblea Generale dei Soci su proposta del Consiglio Direttivo. Le quote deliberate decorrono dall’anno successivo a quello dell’approvazione. Esse sono eguali per tutte le categorie di Soci. Tuttavia, per facilitare l’accesso all’associazionismo e alla vita sportiva, l‘Assemblea Generale dei Soci approva su proposta del Consiglio Direttivo quote differenziate, in relazione alla natura e condizioni degli associati quali: nuclei familiari, studenti di ogni ordine e grado, diversamente abili.

 

Art. 7 – Passaggio di Categoria

  1. Il passaggio di categoria da Socio ordinario a Socio Fondatore avviene solo su esplicita richiesta da parte del Socio, presa in esame e deliberata dal Consiglio Direttivo del CNP.

 

TITOLO III

ORGANI SOCIALI – ASSEMBLEE -CARICHE – MANSIONI

Art. 8 – Gli Organi

  1. Sono Organi del Club Nautico Paola: l’Assemblea Generale dei Soci, il Presidente, il Consiglio Direttivo, l’Assemblea dei Soci Fondatori, il Comitato Esecutivo (Presidente, Segretario e Tesoriere), il Collegio dei Revisori dei Conti.

 

Art. 9 – Le Assemblee

  1. Le Assemblee Generali dei Soci sono Ordinarie e Straordinarie e restano analiticamente disciplinate dai successivi articoli. L’Assemblea regolarmente costituita rappresenta la universalità dei Soci e le sue deliberazioni obbligano tutti i Soci anche assenti o dissenzienti. L’Assemblea Generale dei soci delibera a maggioranza dei voti e con la presenza di almeno la metà degli associati;
  2. Tutte le Assemblee sia ordinarie che straordinarie si riuniscono nella Sede Legale, nella Sede Nautica o in altro luogo indicato nell’avviso di convocazione almeno otto giorni prima della data stabilita;
  3. La convocazione e l’ordine del giorno delle Assemblee, sia ordinarie che straordinarie, sono stabiliti dal consiglio Direttivo. Tuttavia è consentita la richiesta di convocazione dell’Assemblea al Direttivo ove la stessa richiesta sia fatta da almeno un quinto dei Soci;
  4. L’Assembla Generale dei Soci è l’organo sovrano dell’Associazione e ad essa spettano i poteri i riservatigli dal Libro I Capo II del Cod. Civ. quali, l’approvazione del bilancio, la modifica dello Statuto, l’eventuale devoluzione dell’attivo di bilancio. Le sue deliberazioni non hanno bisogno di ratifica;
  5. Possono partecipare alle Assemblee i soci che risultino iscritti nei libri dei soci di tutte le categorie da almeno tre mesi prima della data fissata per l’Assemblea, ed in regola con il versamento eventuale delle quote associative;
  6. Coloro che hanno diritto a partecipare all’Assemblea possono farsi rappresentare da altro socio avente uguale diritto, mediante delega scritta. Ciascun socio non può rappresentare più di tre Soci;
  7. L’Assemblea Generale dei Soci è presieduta dal Presidente ed in sua assenza o impedimento dal Vice-Presidente;
  8. L’Assemblea può essere presieduta anche da personalità ed autorità in campo sportivo, su invito del Presidente dell’Associazione ed approvazione dell’Assemblea.
  9. Il Presidente ha pieni poteri per accertare la regolarità per la partecipazione dei Soci all’Assemblea, sulle deleghe, sul diritto dei Soci alle candidature e per constatare se l’Assemblea sia regolarmente costituita ed in numero legale, per dirigere e regolare la discussione e le votazioni;
  10. E’ coadiuvato nel suo operare da un Segretario, il Segretario del CNP, da due scrutatori, e dalla Commissione Verifica Poteri, precedentemente costituita;
  11. Le Assemblee Ordinarie sono validamente costituite in prima convocazione quando sia presente la metà dei Soci ed in seconda convocazione qualunque sia il numero degli intervenuti;
  12. Le Assemblee Straordinarie per la modifica dello Statuto, in prima convocazione sono valide con la presenza del 40% degli aventi diritto al voto, ed in seconda convocazione con la presenza del 25% degli aventi diritto la voto ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti;
  13. L’Assemblea Ordinaria Generale, da tenersi entro il primo trimestre di ogni anno sociale, per l’approvazione del Bilancio consuntivo precedente e quello Preventivo dell’anno in corso, delibera a maggioranza di voto. In caso di parità la proposta messa in votazione viene considerata respinta;
  14. Il Consiglio Direttivo deve presentare all’Assemblea Ordinaria annuale il bilancio consuntivo dell’anno trascorso e preventivo dell’anno corrente;
  15. Il bilancio preventivo deve essere contenuto nei limiti di spesa delle previsioni di entrata. In particolare deve specificare le somme destinate alle attività sportive e sociali. Esso si articolerà in capitoli di entrata e di spesa e, almeno un quarto delle entrate ordinarie previste, debbono essere destinate alla estinzione di passività, ove queste sussistano;
  16. Il programma di attività, sportive e sociali, ed il bilancio preventivo, approvati dall’Assemblea, vincolano il CD anche nel caso di rinnovo totale o parziale dello stesso. Il CD, di concerto con i Revisori dei Conti, può comunque modificare le somme dei vari capitoli di spesa in presenza di maggiori entrate o minori uscite previste e nei casi di straordinarie ed impreviste necessità sempre nello spirito del bilancio approvato;
  17. L’Assemblea dei Soci approva le eventuali proposte del Consiglio Direttivo in merito alle quote sociali per l’anno successivo;
  18. L’Assemblea Straordinaria Elettiva, da tenersi entro il mese di Marzo dell’anno successivo a quello in cui sono stati celebrati i Giochi Olimpici Estivi, provvederà alla elezione degli Organi Sociali;
  19. Le elezioni delle cariche sociali si faranno secondo il seguente ordine:
  20. elezione del Presidente;
  21. elezione del Consiglio Direttivo, in numero da 5 a 9 membri;
  22. elezione dei Revisori dei Conti, in numero di 3.
  23. Il Consiglio Direttivo nominerà al suo interno il Vicepresidente, il Consigliere Segretario, il Consigliere Tesoriere, il Consigliere Direttore Sportivo.

 

Art. 10 – Azioni contro gli Amministratori

  1. Le azioni di responsabilità contro gli amministratori dell’Associazione per fatti da loro compiuti sono deliberate dall’Assemblea Generale e sono esercitate dai nuovi eventuali amministratori.

 

Art. 11 – Gratuità delle cariche

  1. Tutte le cariche sociali sono gratuite.

 

 

Art. 12 – Il Presidente e le altre cariche sociali

  1. Il Presidente è il rappresentante legale del CNP, anche nell’ambito delle organizzazioni sportive nazionali, nei confronti del C.O.N.I. e della F.I.V. . Egli sorveglia l’andamento dell’Associazione, convoca e presiede tutte le adunanze. In caso di urgenza convoca il Comitato esecutivo, costituito dal Presidente stesso dal Segretario e dal Tesoriere, che delibera su questioni di competenza del Direttivo. Il Presidente riferirà, sulle deliberazioni adottate, al CD nella prima riunione utile. Egli è autorizzato ad individuare ed a nominare, con provvedimento formale, anche al di fuori dell’ambito del CD, e degli stessi membri dell’Associazione, figure cui rivolgersi per consulenze ed altro;
  2. In caso di assenza o di impedimento il Presidente è sostituito dal Vice-Presidente;
  3. Il Consigliere Segretario ha in consegna l’archivio, il libro dei Soci e i verbali. Sovrintende con il Presidente a tutti gli atti sociali, coordina le manifestazioni sociali e sportive di concerto con il Direttore sportivo, ed è Organo Esecutivo delle deliberazioni del Consiglio;
  4. Il Consigliere Tesoriere custodisce, sotto la sua personale responsabilità i valori del Club. Egli ha, unitamente al Presidente la firma delle operazioni presso gli Istituti Bancari. Presenta, ogni trimestre solare, il rendiconto al Consiglio Direttivo, e semestralmente rende pubblica, ai Soci, la situazione di cassa. Incassa e paga i mandati a firma del Presidente e del Segretario, ha la facoltà di emettere bollette di incasso relative ai pagamenti dovuti dai Soci e le fatture relative ai servizi prestati, rileva le morosità comunicandole alla segreteria, predispone i bilanci da sottoporre all’esame del Consiglio Direttivo;
  5. Il Direttore Sportivo è il responsabile dell’attività e della programmazione sportiva dell’Associazione.

 

Art. 13 – Il Consiglio Direttivo

  1. Il Consiglio Direttivo è l’organo centrale di gestione, normativo, di indirizzo generale politico. E’ investito dei più ampi poteri per l’esecuzione del programma sociale entro i limiti di spesa di ciascun capitolo approvato dall’Assemblea Generale dei Soci. Più segnatamente gli sono conferite tutte le facoltà che non siano, per Statuto, riservate all’Assemblea Generale dei Soci. Elabora e propone all’assemblea dei soci il piano delle quote associative per l’anno successivo;
  2. Il Consiglio Direttivo ha, altresì, fra le facoltà, quella di transigere, comporre e di nominare arbitri anche in amichevoli composizioni, di acquistare e vendere mobili, suppellettili ed attrezzature sociali e sportive, di compiere qualunque operazione presso gli Istituti Bancari ed il Credito Sportivo, presso l’Ente Comune, Provincia e Regione sempre entro i limiti del bilancio approvato dall’annuale Assemblea Generale dei Soci. Esso ha la facoltà, verificandosi una situazione di inadempimento del Socio sugli obblighi assunti, di ogni possibile procedura per il soddisfacimento delle ragioni creditorie. Sono di competenza del Consiglio Direttivo la redazione e le variazioni dei regolamenti interni;
  3. La convocazione del Direttivo, sarà fatta con avviso da inviare almeno tre giorni prima al domicilio di ciascun consigliere, salvo quei casi d’urgenza per i quali può prescindersi dal termine indicato;
  4. Il Consiglio Direttivo, dopo il rinnovo delle cariche sociali, può attribuire funzioni e competenze ai Soci che non fanno parte del Consiglio Direttivo, creando delle Commissioni. I delegati così nominati, possono essere invitati a partecipare ai lavori del CD senza diritto di voto. Alle riunioni del Consiglio Direttivo possono, con invito formale, partecipare anche i membri del Consiglio dei Revisori dei Conti, quando all’ordine del giorno è prevista la discussione di argomenti di natura economica. Le deliberazioni del CD sono prese a maggioranza assoluta dei voti. In caso di parità prevale il voto di chi presiede. Se la votazione è segreta, in caso di parità la proposta si intende respinta. Per la validità delle deliberazioni del CD, si richiede la presenza effettiva della maggioranza dei suoi membri;
  5. Le riunioni del Consiglio Direttivo avvengono almeno una volta al mese; Il Presidente deve senza indugio convocare il Consiglio quando ne sia fatta richiesta scritta di un terzo dei suoi componenti, fatta pervenire ai Presidente a mezzo lettera raccomandata. E’ fatto obbligo ai richiedenti motivare la richiesta.

 

Art. 14 – Durata delle cariche

  1. Le cariche sociali elettive e di nomina hanno durata di quattro anni e cessano allo scadere del quadriennio olimpico, anche nei casi di elezione o di nomina infraquadriennale.

 

Art. 15 – Decadenza – Dimissioni

  1. Decadono dalle cariche di qualsiasi Organo collegiale coloro che, salvi casi di comprovata forza maggiore non intervengano a tre sedute consecutive;
  2. Il Socio che dichiari le sue dimissioni è considerato dimissionario dal giorno della presa d’atto da parte del Consiglio Direttivo, da farsi nella prima seduta utile;
  3. Il Socio dimissionario è tenuto al pagamento delle quote sociali per l’intero anno sociale in corso, all’atto delle presentazioni delle dimissioni, che devono essere date a mezzo raccomandata e fa fede il timbro postale;
  4. Le dimissioni del Presidente sono presentate al Vice-Presidente, quelle del Vice-Presidente e degli altri componenti il Direttivo al Presidente, quelle dei Revisori dei Conti al Consiglio Direttivo, che provvede alla loro sostituzione;
  5. Le dimissioni dell’intero Consiglio Direttivo sono presentate all’Assemblea generale dei Soci;
  6. In tal caso l’Assemblea Straordinaria sarà presieduta dal Socio più anziano per iscrizione e per età, non componente il Consiglio dimissionario;
  7. Tutti i Soci dimissionari sono tenuti a soddisfare tutti gli obblighi precedentemente assunti e le quote versate sono incamerate nel patrimonio dell’associazione;
  8. In caso di dimissioni di un Consigliere o membro del Consiglio dei Revisori dei Conti, non è ammessa le cooptazione. Il meccanismo di sostituzione sarà quello dell’ingresso dei candidati originariamente non eletti in ordine di voti riportati o, in loro assenza, sarà indetta, nei modi e nelle forme previste dal Regolamento allo Statuto, una nuova Assemblea per reintegrare il Consiglio

 

Art. 16 – I Revisori dei Conti

  1. Il Collegio dei revisori dei conti, eletti in numero di tre dall’Assemblea Generale, anche fra i non soci, è composto dal Presidente che lo convoca e lo presiede, da due membri, nonché da due membri supplenti. Ad essi è fatto obbligo di esaminare i conti a base del Bilancio sia di previsione che consuntivo e ne riferiscono all’Assemblea Generale dei Soci. Essi durano in carica quattro anni e sono rieleggibili;
  2. I membri supplenti si intendono i primi due candidati non eletti;
  3. I membri del Collegio dei Revisori dei Conti che senza giustificato motivo non partecipano alle Assemblee, a due riunioni del Collegio o a due riunioni del CD, se invitati, decadono dall’incarico;
  4. Il Collegio ha le funzioni di verifica e controllo secondo le norme che disciplinano l’esercizio dell’attività dei Collegi Sindacali. Inoltre ha il compito di:
    1. esercitare un controllo contabile;
    2. controllare la gestione amministrativa;
    3. accertare la corretta tenuta contabile;
    4. verificare almeno ogni tre mesi l’esatta corrispondenza tra le scritture contabili e la consistenza di cassa;
    5. redigere una relazione al conto consuntivo annuale da presentare all’Assemblea Generale annuale;
    6. vigilare sull’osservanza delle norme di legge e statutarie.

 

  1. Le deliberazione del Collegio devono essere prese a maggioranza assoluta;
  2. In caso di dimissioni, il meccanismo di sostituzione sarà quello dell’ingresso dei candidati originariamente non eletti in ordine di voti riportati o, in loro assenza, sarà indetta una nuova Assemblea per reintegrare il Collegio.

 

Art. 17 – I Soci Fondatori

  1. I Soci Fondatori sono tutti quei Soci che hanno finanziato, con versamenti straordinari, la costruzione e l’acquisto di beni mobili ed immobili del Club per la sua fondazione e di coloro che, anche successivamente ne siano stati ammessi con le formalità previste per il passaggio a tale categoria nell’art. 7 del presente Statuto;
  2. L’Assemblea dei Soci Fondatori ha compiti consultivi;
  3. Ad essa ricorre il Consiglio Direttivo per chiedere pareri, non vincolanti, sugli argomenti qui di seguito elencati:
    1. sulle modifiche da apportare allo Statuto;
    2. sulla determinazione del valore delle quote convenzionali dei Soci Fondatori;
    3. sulla determinazione delle quote associative annuali;
    4. sulle richieste dei Soci per il passaggio da Socio Ordinario a Socio Fondatore.

 

TITOLO IV

ORGANI DI GIUSTIZIA

Art. 18 – Principi Informatori della Giustizia

  1. La Giustizia nel CNP è amministrata in base al regolamento di Giustizia deliberato dal Consiglio Federale della F.I.V. ed approvato dal C.O.N.I. Il regolamento di Giustizia si conforma ai principi di Giustizia emanati dalla Giunta Nazionale del CONI ed ai principi del presente Statuto, nonché, per quanto non espressamente previsto, ai principi del diritto processuale dello Stato;
  2. I principi dell’ordinamento giuridico- sportivo che ispirano il Regolamento di Giustizia prevedono fra l’altro:
  3. l’obbligo di lealtà dei tesserati;
  4. la sanzione per illeciti sportivi;
  5. la proibizione dell’uso di sostanze dopanti.

 

  1. I principi fondamentali sui quali si fonda la Giustizia del CNP sono:
    1. diritto alla difesa ed al contraddittorio;
  2. doppio grado di giudizio di merito;
  3. diritto all’impugnativa di tutti i provvedimenti, anche cautelari;
  4. possibilità di ricusazione dell’organo giudicante;
  5. provvedimento di clemenza;
  6. obbligatorietà dell’arbitrato per le controversie che non rientrano nelle competenze degli organi Sociali;
  7. provvisoria esecutorietà tra le parti delle decisioni di primo grado;
  8. sospensione cautelare;
  9. riabilitazione;
  10. possibilità di revisione del giudizio.

 

  1. Gli Organi di Giustizia provvedono a perseguire il rispetto delle norme Statutarie del CNP, garantendo la celerità dei giudizi, sanzionando ogni forma di comportamento illecito.

 

Art. 19 – Commissioni Disciplinari – Provvedimenti disciplinari

  1. Gli Organi sono: la Commissione Disciplinare composta dal Presidente, dal Segretario e dal Tesoriere del CNP. Ad essa competerono i procedimenti di primo grado a carico dei tesserati non compresi fra quelli di competenza del Giudice Sportivo;
  2. Avverso le decisioni della Commissione Disciplinare di primo grado, può essere proposto ricorso alla Commissione Disciplinare di secondo grado composta dal Presidente, dal Segretario e dal Consigliere Federale della VI Zona F.I.V. Calabria – Basilicata;
  3. In caso di dimissioni o impedimento definitivo o per qualsiasi altro motivo di cessazione della carica, il Consiglio Direttivo del CNP provvederà alla integrazione del componente;
  4. Per tutte le altre violazioni di norme Federali, si rimanda agli Organi di Giustizia Federali;
  5. La votazione è a scrutinio segreto;
  6. I provvedimenti disciplinari sono: il richiamo, la sospensione, la radiazione e l’espulsione. Il richiamo sarà applicato nel caso di trasgressione di lieve entità alle norme dello Statuto e dei Regolamenti, ed è inflitto dal Presidente o dal Vice-Presidente, anche verbalmente. La sospensione sarà applicata nei casi più gravi, nonché in presenza di accertamenti che possono condurre alla espulsione. Durante la sospensione restano fermi tutti gli obblighi del socio verso il Club. La radiazione sarà applicata nel caso di violazione allo Statuto, alle norme del Regolamento ed agli obblighi e doveri del Socio e, in particolare, nel caso che il Socio non esegua il pagamento di quanto dovuto al Club nei dieci giorni successivi all’invito e diffida comunicategli a distanza di quindici giorni l’una dall’altra, o che non abbia provveduto a pagare entro le ventiquattro ore i debiti e non vi provveda nelle ventiquattro ore successive all’invio della diffida da parte del Club, o non provveda all’estinzione dei conti dei servizi utilizzati, nei limiti stabiliti dalle norme regolamentari in materi. L’espulsione sarà applicata nel caso che il Socio si comporti in modo che comunque menomi la sua figura di gentiluomo o la dignità del Circolo, nel caso di trasgressioni che rivestono carattere di particolare gravità, e nel caso di comportamenti anche esterni che possono offendere la dignità e l’onorabilità di altro Socio;
  7. I provvedimenti di sospensione, radiazione ed espulsione sono deliberati dalla Commissione Disciplinare con votazione segreta, sono comunicati all’interessato con lettera raccomandata;
  8. I provvedimenti deliberati dalla Commissione disciplinare sono appellabili.

 

TITOLO V

IL PATRIMONIO

Art. 20 – Il patrimonio Sociale

  1. Il Patrimonio Sociale o meglio il Fondo comune è costituito:
  2. dalle quote di adesione a carico dei Soci;
  3. dai trofei aggiudicati all’Associazione;
  4. dal materiale, attrezzi, indumenti;
  5. dagli eventuali avanzi di gestione derivanti dai rendiconti approvati dall’Assemblea;
  6. dai contributi assegnato all’Associazione;
  7. da eventuali lasciti o donazioni;
  8. da tutti i beni mobili ed immobili appartenenti all’Associazione stessa.

 

  1. Tutti i beni mobili ed immobili appartenenti all’Associazione devono risultare nel libro dell’inventario, aggiornato all’inizio di ogni anno, tenuto dalla Segreteria e debitamente vistato dal Collegio dei Revisori dei Conti.

 

Art. 21- Divieto di ripartizione degli utili

  1. Il patrimonio, finché è in vita l’Associazione, non potrà essere ripartito tra gli associati pure in parte;
  2. Gli eventuali utili di gestione dovranno essere reinvestiti nella struttura sociale.

 

ART. 22 – Disavanzi di bilancio – ripartizione quote per acquisti

  1. I Soci sono tenuti agli eventuali disavanzi di bilancio vanno ripartiti in quote.

 

Art. 22- Scioglimento dell’Associazione

  1. In caso di scioglimento dell’Associazione, deliberato dall’Assemblea Generale Straordinaria dei Soci, in prima convocazione con la presenza del 40% degli aventi diritto al voto, ed in seconda convocazione con la presenza del 25% degli aventi diritto la voto ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti;
  2. Addivenendo allo scioglimento dell’Associazione l’Assemblea Straordinaria delibererà in ordine della devoluzione del patrimonio residuo ad associazioni con analoghe finalità;
  3. La devoluzione è affidata ad un Collegio presieduto dal Presidente o in mancanza dal Vice-Presidente in carica, dal Segretario e dal Tesoriere.